Materie prime: consigli per investire bene

Più rassicurante rispetto al mercato azionario, il mercato delle materie prime attira sempre più investitori e offre diverse opportunità di investimento finanziario, soprattutto su internet.

Per materie prime si intendono  tutte le risorse naturali, siano esse agricole, energetiche o minerali, utilizzate nei vari processi di produzione industriale. Tali commodity vengono oggi scambiate attraverso strumenti derivati (futures, opzioni, warrant, forward, swap) e sono negoziate sui mercati organizzati (come le borse) o sui mercati over-the-counter (OTC). Le possibilità di investimento nel settore delle materie prime sono numerose, ma come fare per investire bene?

Due modi di investire nelle materie prime

Per investire sulle materie prime, esistono fondamentalmente due possibilità. Ciascuna corrisponde a un diverso profilo di investitore e a una diversa disponibilità di capitale.

1) I mercati a termine. Innanzitutto, si può “prendere posizione” sui mercati a termine. Questa tipologia di investimento consiste nell’acquistare (prendere una posizione lunga) o vendere (posizione corta) un contratto a termine su una determinata materia prima: grano, cotone, petrolio, uranio, ecc… In entrambi i casi, l’investitore si impegna ad acquistare/vendere l’attività sottostante a una data ulteriore e a un prezzo determinato sin da oggi. Questo tipo di contratto resta comunque riservato ai professionisti del settore, a causa della complessità della sua gestione amministrativa e della soglia minima di investimento che ne limita l’accesso agli “addetti ai lavori”.

2) La gestione collettiva. È inoltre possibile investire su una vasta offerta di fondi di investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM), composti da titoli indicizzati sul prezzi delle materie prime. Uno dei più importanti vantaggi della gestione collettiva è la facilità di accesso, attraverso un capitale iniziale più basso e costi di gestione meno elevati. Inoltre, l’investimento collettivo è gestito e amministrato da un professionista, con una conseguente riduzione dei rischi per l’investitore.

Rischi connessi al mercato delle materie prime

Nonostante la sua attrattività, va sottolineato che il mercato delle materie prime presenta un’elevata volatilità e quindi comporta dei rischi. Questi sono dovuti al fatto che l’evoluzione dei prezzi delle commodity dipende direttamente dall’interazione tra la domanda e l’offerta. Inoltre, i fattori geopolitici (per i minerali e l’energia) e climatici (per le risorse agricole) esercitano un impatto diretto sui prezzi delle materie prime. Occorre poi ricordare che la maggior parte di esse sono quotate in dollari: di conseguenza, il tasso di cambio con l’euro può incidere significativamente sulla redditività dell’investimento (un euro più forte può generare grandi perdite, e viceversa).

Tuttavia, proprio perché volatili, le materie prime possono rivelarsi molto redditizie e rappresentare una buona opportunità di guadagno rapido. Esistono alcune piattaforme specializzate nel trading di materie prime che aiutano gli investitori a vederci più chiaro.