Dai libri al web: tutti pazzi per il Burraco
Siamo così abituati a sentirne parlare che siamo tutti convinti sia un gioco italiano, e invece non è così. Reggetevi forte: il Burraco è un gioco latino-americano, probabilmente importato nel nostro stivale dall’Uruguay. In Italia, però, ha avuto un successo enorme, tanto che dalla Puglia – regione che per prima l’ha accolto – si è velocemente diffuso a tutta la Penisola. La sua fortuna è testimoniata da moltissimi elementi: il gran numero di circoli, le federazioni ufficiali, ma anche i libri ed i siti web dove si gioca. Vediamo uno ad uno questi elementi.
Partiamo da federazioni e circoli: da quando il Burraco esiste in Italia, la sua diffusione ha fatto sì che nascessero una gran quantità di regolamenti, diversi da zona a zona. Le federazioni sono nate con lo scopo di mettere ordine in questa situazione un po’ confusa; uno dei compiti delle federazioni, infatti, è stato quello di creare dei regolamenti ufficiali da far applicare nei tornei e nei circoli aderenti. le federazioni ufficiali italiane sono la Fibur, la Feburit, la Fedibur, la Fibas e l’Endas. Ogni federazione raccoglie un certo numero di circoli ufficiali e provvede ad organizzare tornei ed a formare gli arbitri.
La passione degli italiani per il Burraco si riflette nel numero davvero incredibile di tornei e circoli, ma a chi si ritrova nel circuito ufficiale andrebbe sommato anche il numero enorme delle persone che giocano in maniera amatoriale e privata.
Per rendere il calcolo completo, inoltre, bisognerebbe conteggiare gli utenti del Burraco online, ovvero la grande community di appassionati di giochi di carte che ogni giorno si incontra sul web per sfidare le persone sedute all’altro capo del monitor. Il fenomeno del Burraco online si è rivelato incredibilmente contagioso, tanto che sono centinaia di migliaia gli utenti che hanno già fatto partite online. Contestualmente alla domanda, è cresciuta anche l’offerta: ecco perché, in Italia, le piattaforme di giochi di carte online si sono moltiplicate nel giro di pochi anni, ovvero da quando un decreto – nel 2006 – ha reso legali gli skill games online.
Ma oltre al web, il fenomeno ha interessato anche l’editoria e la carta stampata. Anche le case editrici, infatti, hanno promosso dei titoli dedicati ai giocatori di burraco. Qualche esempio? Giocare a Burraco (Angelo Pende), Il Burraco in quattro e quattrotto (Charlie Victor), Vincere a Burraco (Cecilia Valci). Questi libri contengono consigli, strategie, tecniche per creare una squadra vincente, regole ufficiali e molto altro, come ad esempio tecniche di rilassamento o di allenamento della memoria per sorprendere l’avversario.


