Il debito subordinato e come risolvere le sue potenziali insidie

Una delle proposte più caldeggiate per migliorare il sistema bancario è stato quello di istituire un ammontare minimo di debito subordinato.

Infatti i suoi detentori sono i primi creditori a sopportare le perdite derivanti dagli investimenti delle banche senza partecipare agli extra guadagni. Perciò i detentori di debiti subordinati preferiscono che la banca scelga investimenti a basso rischio e perciò hanno un incentivo a controllare il suo operato. Un investitore razionale chiederà un rendimento maggiore per le banche più rischiose. L’importanza del debito subordinato è duplice: è una forma di disciplina di mercato indiretta in quanto i suoi spread sono indice della rischiosità della banca e possono servire anche ai supervisori; è anche disciplina di mercato diretta in quanto gli investitori possono influenzare direttamente il comportamento dell’istituto (a maggiore rischiosità corrisponde un maggiore interesse richiesto).

Se una banca riesce a puntare credibilmente ad un certo livello di rischio, i debiti subordinati aiutano a ridurre il rischio sostenuto. Se invece il tentativo fallisce, si ha un maggiore rischio rispetto ad un situazione di totale garanzia dei depositi. In particolare se la banca può aggiustare i suoi livelli di rischio in base alle variazioni dei tassi di interesse, il debito subordinato può aumentare la rischiosità.

Tuttavia il meccanismo economico e finanziario sottostante un contratto di debito subordinato può essere di difficile comprensione per una persona non addetta ai lavori. Un esempio è il caso dell’anno scorso delle quattro banche cooperative coinvolte nella vendita di contratti simili con metodi opachi.

Il problema dunque non è lo strumento in sé ma più l’uso che ne viene fatto. Perciò per la clientela retail diventa importante saper interpretare correttamente il contenuto della documentazione che ci viene fornita. In questa fase può essere utile la consulenza di professionisti che da tempo navigano in queste acque, come ad esempio consulenti finanziari o avvocati.

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