Trovare lavoro dopo una laurea umanistica con un master

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Purtroppo viviamo nell’era dei tecnici, e scrivo purtroppo non perché “tecnico” sia un brutto concetto, ma perché purtroppo è opinione corrente che tutto ciò che non è tecnico sia inutile. Nel campo dell’istruzione questo pregiudizio emerge in maniera evidente: tutti gli studenti che provengono da percorsi universitari di tipo umanistico (Lettere, Filosofia, Beni culturali, Scienze sociali…) prima o poi si trovano a dover rispondere all’odiata domanda: “ma poi con la tua laurea che ci fai?”, come se quel tipo di laurea fosse completamente superflua. Al contrario, io credo che una laurea come quelle umanistiche – dal respiro ampio e dal taglio molto approfondito – sia proprio l’ideale in questo mondo del lavoro, che richiede capacità d’adattamento e di analisi. Purtroppo, però, il mondo del lavoro non sembra capirlo e, piuttosto che investire nella formazione di un neolaureato in materie umanistiche, preferisce rivolgersi ai laureati in materie scientifiche. Nel fare questo, il datore di lavoro non considera che:

1) nemmeno i laureati in materia scientifiche sono in realtà già “skillati”, perché è l’università italiana nel suo complesso a non essere in grado di trasferire insegnamenti di tipo pratico;
2) i laureati in materie umanistiche, proprio per il tipo di studio a cui sono abituati, possono in meno tempo raggiungere risultati anche migliori degli altri.

Una buona soluzione per superare gli ostacoli che impediscono ai laureati in materie umanistiche di inserirsi nel mondo del lavoro è quella di frequentare un master di specializzazione. Le aziende, infatti, ritengono più credibile un neolaureato con un master, perché sanno che i master svolgono un tipo di formazione orientato all’inserimento in azienda. In un certo senso, i master suppliscono al ruolo formativo che le stesse aziende dovrebbero avere e che invece non svolgono per mancanza di budget, tempo o risorse.

Sebbene un laureato in materie umanistiche sia idoneo ad affrontare qualsiasi tipo di master, quali sono i corsi che possono adattarsi meglio alla sua forma mentis ed al suo tipo di laurea? Sicuramente dei Master nell’area dell Risorse Umane, ovvero quella parte del management aziendale che si occupa della selezione, della formazione e della gestione dei dipendenti o in generale di tutte le persone che lavorano in e per quell’azienda.
Un master risorse umane può essere orientato alla gestione totale delle risorse, con tutti gli aspetti che riguardano il contratto, la busta paga, la liquidazione, il piano di gestione, oppure avere un taglio più specifico indirizzato al recruitment, ovvero alla fase di selezione del personale vera e propria. Un buon master selezione del personale dovrebbe insegnare almeno a svolgere:

  • screening dei curricula pervenuti o ricerca sui motori di ricerca partner (Monster, Infojobs etc.);
  • prima valutazione attraverso il cv;
  • colloquio di selezione attraverso le più moderne metodologie, comprese quelle utilizzate per i colloqui di gruppo, i colloqui psicoattitudinali etc.;
  • gestione del candidato attraverso la stesura del cosiddetto “epitaffio” (il documento di valutazione e di esito del colloquio) ed il ricontatto tramite email o telefonata.

Oltre a queste nozioni, un Master in risorse umane dovrebbe insegnare a:

  • occuparsi della formazione delle risorse interne;
  • valutare tutti gli aspetti riguardanti la disciplina contrattuale;
  • gestire i conflitti in azienda, compresi quelli inserenti le relazioni sindacali;
  • redigere e gestire un piano di sviluppo HR (human resources).

Per i giovani laureati in materie umanistiche, la carriera come consulente HR può rappresentare uno sbocco interessante e uno strumento per trovare una collocazione valida nel mondo del lavoro. Non fatevi spaventare se le aziende sembrano rifiutare a priori la vostra laurea: specializzatevi, e d in poco tempo potrete dimostrare tutto il vostro valore!

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