Mario adinolfi difende il poker in parlamento

Il poker ha avuto negli ultimi anni un successo mai conosciuto prima, ma se è vero che sono in tanti a considerarlo come un gioco di abilità divertente ma anche complicato, per altri (a dir la verità molti) il poker non sarebbe altro che un gioco d’azzardo come la roulette oppure la lotteria, giochi, questi ultimi, in cui sono la fortuna e il caso a determinare il successo o la sconfitta.
Tra i più importanti difensori del poker come gioco di abilità c’è Mario Adinolfi, parlamentare ma al tempo stesso grande amante dei giochi d’azzardo e discreto giocatore di poker. Recentemente Adinolfi, nel contesto della discussione sul DL 158/2012 (Decreto Balduzzi), ha espresso molti dubbi su alcuni articoli del decreto il cui obiettivo sarebbe regolare il settore dei giochi di azzardo al fine di risolvere in particolare il problema della ludopatia.

La differenza tra skill games e giochi di azzardo

Il passaggio più importante del suo intervento riguarda senza dubbio la distinzione (per gli appassionati abbastanza ovvia) tra giochi di abilità e giochi d’azzardo. Secondo Adinolfi infatti ci sarebbe un’ imprecisione nella definizione troppo vaga di “giochi con vincite di denaro” nell’articolo 7 del DL che non tiene conto di questa distinzione fondamentale. Il politico ha spiegato come il poker sia un gioco di abilità e in quanto tale basato sulle capacità del giocatore piuttosto che sul caso: a dimostrazione di questa teoria ha portato come esempio la storia di Phil Hellmuth che è riuscito a vincere ben 12 volte i campionati del mondo di poker; ovviamente, come fa notare Adinolfi, non può essere stata la fortuna a determinare tutte questi successi ma piuttosto l’abilità e la grande esperienza di questo grande campione.

Il poker è uno sport?

Se è abbastanza certo che il poker, come spiegato molto bene da Adinolfi, possa essere considerato uno skill game, è più difficile invece stabilire se possa essere ritenuto a tutti gli effetti uno sport. In apparenza, infatti, sono molte le caratteristiche che lo accomunano allo sport: la competizione, le regole, (le regole del poker sono ovviamente molto più articolate rispetto a quelle degli altri sport), l’importanza della tattica, e una certa dose di casualità. Il poker sembrerebbe, quindi, a primo impatto un vero e proprio sport; in realtà non si possono ignorare quelle che sono due caratteristiche fondamentali di questo gioco: ovvero l’azzardo ed il caso. La differenza principale rispetto agli altri sport è indubbiamente il fatto che a vincere non sia il più capace ma piuttosto colui che riesce a guadagnare di più: insomma non viene premiata l’abilità ma piuttosto la capacità del giocatore di vincere denaro.

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